Lapponia svedese: tra alci, renne e aurore boreali

Il mio itinerario nella Lapponia svedese inizia da Skelefteo dove si trova lo storico hotel Stiftsgarden, dal quale si può partire subito per un breve tour in motoslitta lungo il fiume che attraversa e da il nome alla città.

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Un tuffo nel mare gelato

In occasione del campionato svedese di “winter bath”  che si è tenuto a  febbraio 2012 a Skellefteå, è nata una nuova attività estrema: si può fare il bagno d’inverno nel mare e nei laghi ghiacciati dopo aver fatto un buco col trapano … questi bagni hanno diversi effetti positivi: la pressione del sangue si abbassa, si tollera meglio lo stress, ed è un metodo naturale per ringiovanire – le rughe spariscono!

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Bonnstan, il villaggio-chiesa

Il villaggio Bonnstan di Skellefteå ha origini che risalgono al ’600. La regione è vasta e le chiese nel 600 erano poche, perciò per poter andare a messa gli abitanti del posto si fecero costruire delle casette di legno attorno alla chiesa dove potevano pernottare prima di andare a messa la domenica. C’erano una settantina di villaggi chiesa nella Svezia settentrionale, oggi ne sono rimasti solo 16, e Bonnstan di Skellefteå è l’unico rimasto com’era all’epoca: senza nemmeno l’elettricità. D’inverno il villaggio è coperto di neve, d’estate i proprietari (sono tutti privati) usano le casette frequentemente e organizzano nel villaggio mercati e festival.

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Il Wildness center di Svansele

Mi sposto quindi a Svansele, a 60 km al nord di Skelefteo. Qui sorge il quartier generale del Wildness center, di proprietà di Turbian, anche conosciuto come “l’uomo delle alci”!  Si parte in motoslitta per un’avventurosa escursione nella foresta , primo obbiettivo: cercare le alci.. un  vero e proprio safari a meno 30 gradi sottozero che regala spettacolari vedute innevate.

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Giungiamo ad uno dei  Wildness center di Turbian, nel centro della foresta, dove faccio un’altra esperienza indimenticabile: nel piccolo villaggetto non c’è elettricità ne acqua, ed io ci passo la notte, dormendo su pelli di renna in una delle casette di legno attorno al fuoco… ma non prima di un bel bagno all’aperto nelle tinozze riscaldate con fuoco a legna seguito da una  ”Swedish Lapland Sauna”e da una fantastica cena cucinata a fuoco vivo in una delle capanne di legno a base di alce, renna, pesce artico!

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Il giorno dopo si torna con le motoslitte verso la sede del Wildness center dove non perdo l’occasione di far visita all’ Exhibition wildness center dove si impara a conoscere la fauna locale.

I Sami

Più conosciuti sotto il nome di Lapponi, i Sami sono un popolo che abita l’estremo nord della penisola scandinava e, oltre a essere l’unica popolazione nativa in Europa, numericamente è tra le più esigue nel mondo, contando non più di 75.000 unità, di cui circa 20.000 vivono in Svezia.

I Sami sono da sempre un popolo nomade che vive in stretto contatto con le renne. Vado al centro Same Båtsuoi nei pressi della città di Arvidsjaur,  dove la signora Lotta mi mostra gli edifici tradizionali sami e mi racconta la storia e le tradizioni del suo popolo seduti sulle pelli di renna nella capanna lappone  “kåta” , mentre mi cucina sul fuoco una ricetta tradizionale a base di carne di renna.

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Per concludere l’argomento consiglio una visita al Silver Museum ad Arjeplog dove è conservata una rarissima collezione di argenteria sami ed altri cimeli della tradizione lappone.

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Piteå

Piteå si trova sulla costa a nord del fiume Skellefteå. Da qui parto per un safari con la nave rompighiaccio Artic Explorer sul Mar Baltico, un’avventura che offre varie indimenticabili  esperienze.

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Ad esempio, quando la nave attracca, col trapanio si fa un buco dal quale ci si immerge per fare diving… oppure si può scegliere di  provare l’emozione di tuffarsi nelle acque aperte dalla nave protetti da tute termiche, esperienza che non mi lascio sfuggire!

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