Oslo, la vivace capitale della Norvegia

Oslo è posizionata nell’Oslofjord all’interno del bacino di Skagerrak. Con la sua popolazione di circa 600 mila abitanti è una delle più piccole capitali in Europa ed ha festeggiato i suoi primi mille anni di vita nel 2000. Il centro è relativamente piccolo e compatto e la maggior parte delle attrazioni è raggiungibile a piedi: si impiegano poco meno di trenta minuti nel fare il giro esterno della città. Per l’impegno nella politica ambientale la capitale si classifica tra le prime città più verdi e più vivibili del mondo.063

La Fortezza di Akershus

Parto con la mia visita dalla Fortezza di Akershus che dopo secoli di storia sembra ancora fare la guardia alla città. Venne costruita dal re Hakon V nel 1299 e da allora il complesso è sopravvissuto a numerose battaglie, attacchi ed incendi, tanto che ancora oggi è il più importante monumento rimasto a rappresentare la storia di Oslo. Posizionata su un promontorio offre un suggestivo panorama sul fiordo e sul resto della città.

Karl Johan gate

Karl Johan è la strada principale di Oslo. Attraversandola si ha modo di ammirare la Cattedrale (Domkirke, costruita nel XVII secolo), il Parlamento norvegese (Stortinget) con la sua architettura in stile neo-romanico e tantissime altre attrazioni. Lungo la via si trova anche il Grand Hotel, un lussuoso albergo a 5 stelle che per tradizione ospita coloro che sono stati insigniti del Premio Nobel per la Pace. Il suo Grand Café è stato il punto di ritrovo preferito di famosi artisti tra cui il drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. GIUSEPPE-6

La piccola area verde dello Studenterlunden ospita un ristorante all’aperto ed un piccolo laghetto che in inverno diventa una pista di pattinaggio molto popolare. Un po’ più avanti troviamo il Teatro Nazionale (Nationaltheateret) costruito nel 1899 in stile neoclassico e con gli interni in stile rococò (vi sono custodite le statue di Henrik Ibsen e Bjørnstjerne Bjørnson).

Il Palazzo reale di Oslo

In cima alla collina, alla fine del viale Karl Johan, domina l’elegante Palazzo Reale, sede dell’attuale monarca norvegese. La visita interna non è accessibile, a meno che ovviamente non si sia in possesso di un invito da parte del re (se siete tra i fortunati…). Di fronte al palazzo troneggia la statua di Jean Baptiste Bernadotte (1763-1844), un generale francese originario di Pau, diventato re di Norvegia e di Svezia con il nome di Carlo XIV Giovanni di Svezia e Carlo III Giovanni di Norvegia.

Il Municipio di Oslo

Di recente edificazione (1950) il Municipio presenta un mix armonioso d’architettura neoclassicista e funzionalista, tipica del periodo. Con i suoi mattoni rossi che contrastano i colori del fiordo e del mare che lo circondano e le due alte torri rappresenta il più noto simbolo culturale della città di Oslo. In una delle sue sale interne viene insignito il Premio Nobel per la Pace, l’unico premio del contesto ad essere consegnato in Norvegia. Tra le opere d’arte esposte nelle varie sale di rappresentanza meritano particolare attenzione quelle di Edvard Munch, Henrik Sørensen e Dagfin Werenskiold.

Aker Brygge

Aker Brygge è uno dei quartieri più vivaci della città, una sorta di centro commerciale all’aperto, il posto più frequentato per lo shopping a Oslo con centinaia di negozi, grandi magazzini e boutique esclusive. Anche l’offerta dei ristoranti ad Aker Brygge è imbattibile. Si può scegliere tra tanti tipi di gastronomia (non solo cucina norvegese) accompagnati dal volo dei gabbiani e con il mare a pochi metri di distanza!

Il nuovo Teatro dell’Opera

Inaugurato il 12 aprile 2008 con una grande Serata di Gala alla presenza dei rappresentanti della Casa Reale norvegese, il nuovo Teatro dell’Opera di Oslo è il più grande edificio culturale costruito in Norvegia dopo la Cattedrale Nidaros di Trondheim (c.1300). Il Teatro norvegese dell’Opera e del Balletto, fondato nel 1957, rappresenta la principale istituzione per le arti musicali e teatrali. Lo studio di architetti Snøhetta ha avuto l’incarico di costruire il nuovo teatro dell’Opera dopo aver vinto un concorso internazionale di progettazione indetto dal Ministero per gli Affari culturali ed ecclesiastici. L’opera rappresenta un gigantesco iceberg che emerge dalle acque e copre un’area equivalente a quella di quattro campi di calcio internazionali.

Il Parco Frogner

Ad ovest della città di Oslo troviamo il Parco Frogner, all’interno del quale è ospitato il Parco di Vigeland: 227 sculture di Gustav Vigeland, uno dei più prominenti artisti norvegesi del XX secolo. Furono necessari quasi 40 anni per riempire i 30 ettari di terreno del parco e purtroppo l’artista morì prima di poter vedere il compimento finale della sua opera d’arte che rappresenta il destino dell’uomo dalla nascita alla vita adulta. Tra le sculture il monumento più significativo rimane probabilmente il Monolito di Vigeland, un intreccio di sculture in granito che formano una colonna di 17 metri posta in cima ad una collina al centro del parco. Un’altra delle statue più famose del parco è la Sinnatage, un bimbo dall’espressione iraconda.

Il Fram Museum

Situato sulla penisola di Bigdoy il museo espone la popolare goletta Fram, una piccola nave norvegese che portò l’esploratore Fridtjof Nanse nella sua epica esplorazione del Polo Nord alla fine del XIX secolo. Nel suo terzo viaggio, dal 1910 al 1912, la Fram si avventurò in Antartide sotto il comando di Roald Amundsenm che in seguito divenne il primo esploratore ad aver raggiunto il Polo Sud.

Il Museo delle Navi Vichinghe

Il museo custodisce tre navi vichinghe riportate alla luce nel fiordo di Oslo tra il 1867 ed il 1904. Le navi risalgono al IX secolo e sono straordinariamente ben conservate. L’usanza nell’epoca vichinga era quella di usare le navi per la celebrazione dei funerali di importanti personaggi della comunità. 099La nave Oseberg (dell’834) è stata infatti anche il luogo di riposo di due nobildonne locali. Nella nave Gokstad (rinvenuta in un tumulo nell’area del Sandefjord) furono ritrovati invece numerosi ornamenti, tra cui frammenti di slitta ed uno scheletro che si pensa possa appartenere al re Olaf Gudrødsson. La nave di Tune è quella meno preservata delle tre ed è così chiamata perché rinvenuta nei pressi del villaggio di Tune (contea di Østfold).

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