Vallonia, il Belgio francofono

Con le Fiandre e Bruxelles è una delle tre regioni del Belgio. Confina con la Germania, il Granducato del Lussemburgo e la Francia, vi si parla il francese ma anche il tedesco all’estremo est. Situata nel Belgio del sud, la Vallonia offre una grande diversità di paesaggi tra valli, colline e pianure. Namur è la capitale di questa regione belga. Il fiume Mosa attraversa il suo territorio. Ecco alcune delle attrazioni più importanti di questa regione scoperte grazie all’invito del Tour operator italiano Twizz e all’ospitalità di Vallonia Turismo.

Liegi

Distesa sulle rive della Mosa, feudo del Sacro Romano Impero germanico, primo principato vescovile nella storia della Chiesa e celebre per aver dato i natali a Georges Simenon (il creatore del commissario Maigret), oggi Liegi è una città piena di atmosfera e di carattere con un passato ricchissimo di storia.

Situata a circa 1 ora di viaggio da Bruxelles, a 1 ora e poco più dalla Francia, a 30 minuti dalla Germania e a 15 minuti dall’Olanda, Liegi è decisamente un centro cosmopolita, allegro ed esuberante grazie anche alle migliaia di studenti della sua importante università che affollano il famoso Carré (il quartiere del centro cittadino con la più alta concentrazione di caffè e ristorantini).

Liegi è una città in continua evoluzione. Dopo la costruzione dell’imponente Stazione TGV di Liège Guillemins progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, negli ultimi anni molti tesori della città sono stati rimessi a nuovo. Tra questi, il museo Grand Curtius  con collezione di opere d’arte ed oggetti che raccontano la storia della città, del principato e del territorio di Liegi e il museo della Vie Wallonne che invita alla scoperta della società vallone e della vita in Vallonia, della gente, dei popoli e delle idee che qui si sono mescolate, unite e concretizzate.

Ultimo nato, il museo La Boverie situato nel paco della Boverie sul fiume Mosa.

Palazzo dei Principi Vescovi

Il Palazzo dei Principi Vescovi è un edificio emblematico della città di Liegi, da ammirare in Place Saint Lambert, nel centro città.

Conosciuto anche come Palazzo vescovile, l’edificio ospita il Governo provinciale in un’ala e il Palazzo di Giustizia nell’altra.

Due costruzioni hanno preceduto l’attuale palazzo dei Principi-Vescovi. La prima, costruita sotto il governo di Notger era integrata alle prime mura di cinta della città. Fu distrutta da un incendio nel 1185. La seconda conobbe lo stesso tragico destino nel 1505. Il palazzo, nella sua forma attuale, è per la maggior parte opera di Erard de la Marck. 

Museo della vita Vallone

Situato nel centro storico di Liegi, il Museo della Vita Vallone vi farà scoprire la storia di questa regione e dei suoi abitanti dal XIX secolo ai giorni nostri.

Il museo è ospitato in un complesso architettonico eccezionale: un convento dei Frati Minori risalente al XIII secolo. La vita in Vallonia è raccontata attraverso una grande varietà di argomenti e una vasta collezione di oggetti.

Mons

Mons è stata Capitale Europea della Cultura del 2015. Sulla scia di quel titolo Mons oggi è una città in continuo rinnovamento ed è uno dei più importanti centri culturali del Belgio.

Passeggiando in città potrete scoprire e visitare numerosi siti storici quali la Collégiata SainteWaudru con il suo Trésor e il Beffroi di Mons e il suo Museo, ovvero la torre civica che assieme a numerose altre in Belgio e Francia fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Dal 2015, si può salire in cima al Beffroi. Dall’alto dei suoi 87 metri si gode di una vista a 360° sulla città e dei pannelli interattivi ne raccontano la storia. Il Beffroi batte  le ore con un carillon dotato di 49 campane. 

Nel centro storico di Mons sulla Grand-Place, spicca l’Hôtel de Ville (il Municipio) costruito per ordine di Carlo il Temerario da Matheus de Layens, il più celebre architetto del ‘400. 

Qui, a sinistra del portale, si può ammirare la famosissima Scimmia del Grand Garde realizzata in ferro battuto nel XV secolo. Secondo la leggenda accarezzarle la testa porta fortuna alle ragazze che vogliono sposarsi o alle giovani coppie che desiderano un bimbo.

Ogni anno Mons e la sua meravigliosa Grand’Place sono teatro di una delle più popolari manifestazioni folcloristiche di tutto il paese, classificata patrimonio immateriale dell’Unesco: è il DOUDOU, la Ducasse de Mons, dichiarata patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità UNESCO, dove viene rievocata la lotta tra San Giorgio e il Drago.

E ancora da non perdere il Mundaneum, una raccolta bibliografica universale chiamato anche “Google di carta” e considerato come l’antenato di Internet.

La Colleggiata

La Collegiata di Sainte-Waudru, esempio dello stile architettonico gotico brabantino, vi attende a Mons per svelarvi la sua affascinante storia e il suo prezioso Tesoro.

Questo edificio religioso fu costruito tra il XV e il XVII secolo ed è consacrato a Sainte-Waudru (Santa Valdetrude) patrona della città di Mons. Tra i suoi particolari di spicco sono da citare le splendide statue in alabastro di Jacques de Broeucq e le alte finestre, tutti elementi che risalgono al XVI secolo.

Nella sala capitolare è custodito il Tesoro di Sainte-Waudru, un incredibile patrimonio composto da alcune reliquie della Santa, opere d’arte legate al culto e oggetti preziosi. Qui potrete ammirare dipinti, sculture, manoscritti e una delle più belle collezioni d’oreficeria del Belgio, con pezzi che vanno dal XII al XIX secolo.

Waterloo

Waterloo, situata nella provincia del Brabante Vallone, è celebre in tutto il mondo per essere stata teatro dell’ultima battaglia di Napoleone Bonaparte. I suoi musei e monumenti testimoniano la storia di quel decisivo conflitto.

La Battaglia di Waterloo, che avvenne il 18 giugno 1815, sancì la fine del potere di Napoleone Bonaparte. All’epoca la cittadina di Waterloo era solo un modesto villaggio, dove però il Duca di Wellington (comandante dell’esercito Britannico e dei suoi alleati) aveva posto il proprio Quartier Generale.

All’indomani della disfatta dei Francesi, Wellington redasse il bollettino della vittoria usando il nome del villaggio per battezzare lo scontro.

Waterloo acquistò così fama eterna, diventando una località leggendaria in tutto il pianeta. In città e sul campo di battaglia edifici storici, musei e monumenti vi aspettano per raccontarvi tutto su quel fatale evento.

Oggi nel cuore di Waterloo, in un edificio risalente al 1705, si trova il magnifico Museo Wellington.

Butte du Lion – La Collina del Leone

La cosiddetta Collina del Leone (in francese Butte du Lion) è un maestoso colle artificiale dedicato a Guglielmo II d’Orange, Principe d’Olanda, ferito mentre combatteva contro Napoleone a fianco degli Alleati europei. Questo è anche un simbolo dell’eroismo dimostrato da tutto il corpo di spedizione Olandese durante quel sanguinoso episodio storico.

Completata nel 1826, la Collina del Leone è alta 45 m e si erge sul lato nord del campo della Battaglia di Waterloo, nel luogo dove il principe fu colpito. Sulla sua cima si trova un grande leone in ghisa del peso di 28 tonnellate, il cui metallo è stato ottenuto fondendo i cannoni francesi recuperati dopo lo scontro. Il leone guarda fieramente in direzione della Francia, e per raggiungerlo si devono salire 226 gradini.

Fondazione Folon

Nella Fattoria del Castello di La Hulpe, nella provincia del Brabante Vallone, sono custodite circa 500 opere del celebre artista Jean-Michel Folon.

Nella magnifica tenuta, a pochi chilometri di distanza sia da Bruxelles che da Waterloo, la Fondazione Folon propone al pubblico una straordinaria esposizione di acquerelli, dipinti, incisioni, sculture, manifesti, illustrazioni e oggetti vari.

Un originale percorso museale interattivo vi farà scoprire Folon e le numerose sfaccettature del suo mondo e della sua arte. La musica, i giochi di luce e gli effetti ottici si mescolano con le fantastiche creazioni di uno dei più grandi artisti belgi di tutti i tempi.

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